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una realizzazione di



 

 



 


Via Francigena
- tappa 46


PONTEY - Ivrea
PUBLIEI - Everi


 

 

 


Pont-Saint-Martin

Pont-Saint-Martin (anticamente Ad Pontem) è l’ultimo paese della Val d’Aosta provenendo dal passo del Gran San Bernardo.

E' famoso per il ponte romano costruito durante l'impero di Ottaviano Augusto sulla Via Consolare delle Gallie nel I secolo a.C., allo sbocco della Valle di Gressoney, sul torrente Lys, che scende dai ghiacciai del Monte Rosa.

E’ un capolavoro di tecnica costruttiva che ancor oggi da 2000 anni svolge egregiamente il suo compito come dimostra, ad esempio, il passaggio dei concorrenti negli ultimi metri della Valle d'Aosta Marathon.

E’ alto 25 metri, è costituito da un solo arco a sesto ribassato di 32 metri di luce; lo spessore della volta è di circa un metro.

La carreggiata soprastante raggiunge i cinque metri di larghezza e si notano ancora tratti di pavimentazione originale.

Come ad ogni ponte particolarmente ardito anche intorno ad esso è fiorita una leggenda che vuole sia stato costruito dal diavolo in una sola notte e a questa leggenda si rifà il Carnevale di Pont-Saint-Martin che termina con il rogo del diavolo sotto il ponte romano.

Fu utilizzato per tutto il traffico stradale della valle fino al 1836 e anche i pellegrini della Francigena devono essergli grati per aver evitato loro di bagnarsi i piedi o di essere travolti dalla corrente.

Sul lato nord del ponte si trova la “Casa del pedaggio” dove si esigeva una tassa sulle merci in transito.

Sul lato a valle si erge la colonna che sorregge la statua in pietra della “Madonna della Guardia” che indica con il dito il suo Santuario nel comune di Perloz.

Lo si può considerare per la sua audacia al moderno Europabrücke (lungo 777 m., altro 190 m., terminato nel 1963) che attraversa le Alpi nei pressi di Innsbruck.


 

 



 


 

 



 



 


 

 


Il museo


 


Dopo aver ammirato il ponte dalle varie angolazioni, nel momento in cui il turista “curioso” si sta chiedendo quale sia la storia o la tecnica usata per costruirlo, ecco che, come per incanto, appare lì vicino il ben gradito museo che presenta una ricca documentazione del manufatto e della viabilità nei secoli nella Via Consolare delle Gallie.
Un eccellente esempio di professionalità nel settore turistico!


 



 



 


il ponte visto dall'entrata del museo

 


 

 



 

 

 

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